Il “Circolo Martesana”

Fra tutte le iniziative sociali che ebbero vita a Gorla vanno menzionate sicuramente il Circolo Bocciofila Martesana che assieme alla Canottieri Gorla-Martesana, al Circolo Ricreativo di Unità Famigliare (il futuro “Teatro Zelig”) furono centri di aggregazione importanti per la vita del posto nel dopoguerra.

 

Il Circolo Bocciofila Martesana nacque nella primavera del 1967 su iniziativa di alcuni amici accomunati dalla comune passione per il gioco delle bocce. 

Identificata una possibile area come spazio d'aggregazione e svago sulla riva sinistra del naviglio Martesana a ridosso di alcuni vecchi magazzini abbandonati di via Tofane 19, i soci del Circolo Bocciofila Martesana iniziarono un intenso lavoro di sistemazione che porterà all’impianto di un campo di bocce e di un piccolo salone in muratura da utilizzarsi nei mesi invernali; la frequenza dei Soci restava, comunque, essenzialmente estiva per l'impossibilità di usufruire nel periodo invernale del campo di bocce e del giardino. 

 

 

Ciò nonostante il Circolo Bocciofila Martesana cominciava ad essere un'importante realtà socio-ricreativa all’interno del quartiere. Nel 1968 il tesseramento raggiunse quasi le 300 unità. Alla fine degli anni 70 tutta l'area compresa fra le vie Tofane, Rovigno e Jaurès, ivi compresa quella dove sorgeva il Circolo Bocciofila Martesana, venne acquisita dalla soc. Messulam S.p.A. Subito s’instaurò fra la dirigenza del Circolo Bocciofila Martesana e la proprietà un fattivo rapporto di collaborazione finalizzato a due obiettivi importanti: da una parte fornire ai Soci un ambiente accogliente, dall'altra valorizzare l'area. 

 

Il Bocciodromo

Iniziò così un periodo di grandi ristrutturazioni che vide impegnati in prima persona i soci del Circolo Bocciofila Martesana. Vennero acquistati dei locali confinanti nello stabile di via Tofane 19 dove furono sistemati alcuni servizi quali il bar e la cantina. Iniziarono altresì i lavori di costruzione della sala ricreativa e la sistemazione del giardino attorno al campo bocce con la costruzione di un grande gazebo per i mesi estivi. 

 

Terminata questa fase venne affrontato il problema del campo bocce e ancora una volta i soci risposero prontamente all'appello mettendo a disposizione del Circolo Bocciofila Martesana i fondi necessari per la costruzione di quello che poteva essere definito uno dei migliori bocciodromi della città. 

 

 

Ultimata la copertura vennero realizzati i tamponamenti laterali in modo da consentirne la rimozione nei mesi estivi e mantenere così la continuità fra il gioco delle bocce e il giardino. In seguito la dimensione sociale raggiunta dal Circolo Bocciofila Martesana e in particolare la necessità di contenere i costi di gestione imposero alcune modifiche societarie che portarono il Circolo ad affiliarsi all'ENDAS, ente per la promozione del tempo libero, successivamente, all'ARCI e quindi all'ACSI, ente al quale è tuttora affiliato.

Per poter usufruire delle facilitazioni di legge la frequenza al Circolo Bocciofila Martesana venne riservata ai soli soci ed ai loro famigliari conviventi ai quali venne fornita una tessera magnetica che ne consentiva l'ingresso. 

 

Il Circolo Bocciofila Martesana 

Nel quartiere il Circolo Bocciofila Martesana fu ben presto conosciuto come la"Bocciofila Martesana"dal momento che l’attività bocciofila era certamente quella predominante; ciò nonostante non fu dimenticata la sua attività sociale che divenne una realtà concretamente inserita nel tessuto sociale e ricreativo del quartiere. In campo sportivo il Circolo Bocciofila Martesana si caratterizzò da subito per la pratica del gioco alla milanese"traversale"che si praticava su una superficie corrispondente a 4 comuni corsie affiancate di gioco "all'italiana"in cui le tavole intermedie di delimitazione erano sostituite da cunette in rilievo ricavate nel terreno (dette "cordoni")che si allungavano da una testata all'altra del campo di gioco. 

Il gioco "alla milaneseera largamente in uso in tutta la provincia milanese fino al Comasco e al Varesotto, ma nel corso degli anni si assistette a un ridimensionamento dei campi per ragioni economiche, in quanto i proprietari e/o gestori dei bocciodromi privilegiarono il campo"all'italiana" che, di fatto, permetteva di limitare gli spazi necessari e ricavare più corsie di gioco.

Il Circolo Bocciofila Martesana fece una scelta diversa privilegiando le radici di questo antico sistema di gioco profondamente inserito nella tradizione locale cittadina e gli atleti della "Bocciofila Martesana" non tardarono ad affermarsi nel panorama agonistico al livello più alto. 

Tutti i cambi di gioco erano costruiti in terra di maiolica che presupponeva un attività di manutenzione molto frequente. Qualche anno fa la Federazione omologò la costruzione di campi gioco con fondo sintetico che limitava praticamente la manutenzione ed era inalterabile nel tempo. Il Circolo Bocciofila Martesana rispose all’appello dotandosi, fra i primi impianti cittadini, di questo tipo di fondo che, anche se rifatto negli anni già quattro volte, tuttora esiste.

All’interno del circolo era operativo anche un servizio di cucina che serviva tutte le sere decine di pasti ai propri soci che, per necessità, o per il piacere di passare una serata in compagnia di amici, decidevano di cenare al Circolo. Nelle serate estive il Circolo si trasformava in ritrovo per le famiglie che cercavano refrigerio nel giardino e per gli appassionati del“liscio”.